La sexy lingerie di Anna la Rossa

Anna Chapman. Foto Itar-Tass

Anna Chapman. Foto Itar-Tass

L’ex spia russa espulsa dagli Usa si butta nell’imprenditoria e fonda un suo brand commerciale. Porterà il suo nome una collezione di biancheria intima, ma non solo.

Da spia, bella ma un po’ maldestra, a conduttrice tv e oggi anche imprenditrice. Ecco l’ascesa inarrestabile di Anna Chapman, meglio conosciuta alle cronache come Anna la Rossa, l’ex 007 del Cremlino espulsa dagli Usa nell’estate del 2010, che ora, al top della popolarità nel suo Paese, cerca di sfruttare al massimo il suo nome. Presto, infatti, sul mercato arriveranno prodotti con le sue generalità, trasformate in un marchio registrato, come riferisce il tabloid Komsomolskaia Pravda.

Anna Chapman diventerà, così, una crema, una bambola e forse anche una vodka. Ma anche una linea di biancheria intima, una griffe di abiti alla moda, una nuova collezione di orologi. L’ok alla registrazione del brand delle proprie generalità è arrivato all’ex agente segreto dall’agenzia competente e non ha sorpreso i fan di questa 28enne di Volgograd (ex Stalingrado), accolta in patria, dopo l’espulsione dagli Stati Uniti, come un’eroina.

Fino al 2020 la Chapman, insomma, potrà commercializzare di tutto. All’insegna del suo nome. Ma la sua sarà davvero una corsa al successo inarrestabile? Un ostacolo sul percorso, in realtà, c’è. O potrebbe esserci. L’unica persona, infatti, autorizzata a opporsi alla registrazione del brand e al suo uso improprio potrebbe essere proprio l’ex marito della spia russa, il britannico Alex, di cui Anna ha mantenuto il cognome, Chapman, appunto.

L’iter di registrazione del marchio era partito ad agosto, ma solo il 28 gennaio 2011 l’agenzia competente si è espressa, in maniera positiva, per fortuna della Chapman, il cui vero cognome è, però, Kushenko. Alex gliene chiederà conto? Nell’attesa di sviluppi probabilmente giudiziari, Anna continua a macinare notorietà e rubli. Dal suo rientro in Russia, infatti, i riflettori si sono accesi e sono rimasti puntati sul suo volto e soprattutto sul suo corpo.

E così, copertine patinate, ospitate in tv, un programma tutto suo su vicende misteriose e forse un posto alla Duma, il parlamento russo. Eh sì, perché la Chapman, al culmine della fama, trova anche il tempo per muovere i primi passi nel mondo della politica. Pare sia diventata dirigente di Guardia Giovanile, l’organizzazione di ragazzi del partito di Putin, Russia Unita, mentre si prepara a un’altra importante uscita pubblica. Anna la Rossa è stata invitata nella sua città natale, Volgograd, per le celebrazioni del 70mo anniversario della battaglia di Stalingrado.

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