Vita nuova per il Praga griffato Roberto Cavalli

Lo stilista italiano avrebbe acquistato lo storico caffè, simbolo di Mosca dai tempi degli zar.



Un altro simbolo dell’era sovietica è stato cancellato: il leggendario ristorante “Praga” di Mosca chiuderà i battenti. Alla fine del 2010, infatti, il caffè che ospitò ai suoi tavoli Tolstoj, Cechov e altri celebri artisti, sarebbe stato venduto per 338 milioni di euro. Il presunto acquirente, lo stilista Roberto Cavalli, dovrebbe aprire al suo posto, verso la metà del 2011, un nuovo ristorante “Just Cavalli”, dopo quello già presente a Milano.

 

Nel novembre 2010 i rappresentanti del proprietario del “Praga”, l’imprenditore Telman Izmailov, hanno avuto un incontro con lo stilista italiano e l’imprenditore Umar Jabrailov. Gli interessati affermano però che non si è parlato di vendita ma che hanno proposto al proprietario del “Praga” di affittare il locale per inaugurare un nuovo ristorante.

 

Uno dei ristoratori della capitale russa, che sarebbe a conoscenza dei progetti di Cavalli, afferma che lo stilista italiano e il signor Jabrailov hanno intenzione di aprire al posto del “Praga” un ristorante di alta cucina. Il finanziamento per il progetto, pari a 7.5 milioni di euro, sarebbe inoltre fornito dal socio russo. Aleksandr Gavrilov, direttore del “Mansion”, uno dei ristoranti più in voga della capitale, sottolinea che è la prima volta che vengono investiti così tanti soldi in un ristorante a Mosca. Secondo le sue stime, con una somma simile si potrebbe creare un’intera catena da 10-15 ristoranti.

 

Chi è Telman Izmailov? Nell’aprile del 2009 la rivista Forbes ha valutato il suo patrimonio in 450 milioni di euro. Fino a poco tempo fa l’attività più redditizia del gruppo Ast, da lui presieduto, era la gestione del mercato di Cherkizovsky, attualmente smantellato. Ma i problemi finanziari per Izmailov iniziarono nel 2008, dopo la sfarzosa presentazione dell’hotel Mardan Palace in Turchia, che sarebbe costato al gruppo Ast quasi un miliardo di euro. Poi, nel 2009, i controlli al mercato Chirkizovsky da parte delle forze dell’ordine, che hanno sequestrato diversi container di merce contraffatta per un valore di 1.5 miliardi di euro, hanno portato alla sua chiusura. Izmailov allora si recò all’estero, anche se nessun procedimento penale per il reato di contrabbando è stato mai avviato a suo carico.

 

Chi è Umar Jabrailov? Fino al 2009 è stato il rappresentante della Cecenia nel Consiglio Federale, mentre, fino al 2004, venivano attribuite al suo giro d’affari le attività del Gruppo “Plaza”, tra cui la gestione a Mosca del centro commerciale “Smolenskij Passazh”, del centro affari “Chajka Plaza” e dell’hotel “Slavjanskaja Redisson Sas”.

Foto Ria Novosti, Itar-Tass, Kommersant Photo

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta