Lenin a rischio sfratto

Foto AFP

Foto AFP

Nell'anniversario della nascita del padre della Rivoluzione d’Ottobre, si rinnovano le richieste di trasferire la salma dal Mausoleo in Piazza Rossa.

Nuove richieste di sfratto a Lenin dal suo Mausoleo in Piazza Rossa a Mosca segnano l'anniversario della sua nascita, che cadrà il 22 aprile. L'ultima proposta arriva da Vladimir Medin, presidente del partito di governo Russia Unita, anche se gli altri leader politici prendono le distanze da qualunque posizione ufficiale al riguardo.

 

Medin ha affermato che mantenere la sepoltura di Lenin nel centro della città è “blasfemo e satanico” e ha anche proposto di spostare da sotto le mura del Cremlino il viale del memoriale agli Eroi dell'Unione Sovietica. Ha dichiarato inoltre che la venerazione di una figura controversa come Lenin “è un'assurdità” e ha aggiunto che utilizzare un unico luogo sia come cimitero che come area per concerti rock ed eventi simili è sbagliato.

 

Idee a confronto

 

E' una storia familiare e i fronti della lotta si sono distribuiti in modo prevedibile. Dall'angolo rosso il comunista Gennadyj Zjuganov ha bollato l'idea come “provocazione politica”. Il Partito Comunista della regione di Leningrado, gruppo scissionista dell'ala di sinistra, è stato ancora più esplicito. L'ideologo Sergej Ovanisjan si è scagliato contro “la tribù dei pigmei nostrani” che, essendo incapace di capire la “grandezza di Lenin”, chiede di espellerlo dal suo Mausoleo.

 

Tuttavia, un funzionario del Cremlino ha dichiarato al giornale Vedomosti che potrebbero essere prese misure graduali verso una nuova sepoltura degli eroi sovietici al di fuori dalla Piazza Rossa.


Il memoriale militare della città di Mytishchi, vicino Mosca, potrebbe fornire a suo tempo un luogo di sepoltura permanente almeno per alcuni dei personaggi che riposano sotto le mura del Cremlino. Un’idea che piacerebbe molto a Medin e ai suoi alleati, tra cui Aleksej Chesnakov che ha descritto la tomba di Lenin come “un insulto e un inaccettabile culto pagano”.

 

Trasferimento senza demolizione

 

Anche se Vladimir Ilich Lenin dovesse venire trasferito, come lui stesso avrebbe desiderato secondo quanto fu detto dalla sua vedova Nadezhda Krupskaja, la piccola piramide rossa che oggi custodisce la salma resterà al suo posto. Mikhail Fedotov, capo del Consiglio presidenziale per i Diritti Umani, ha infatti dichiarato che l'edificio è un pregevole esempio dell'architettura del XX secolo e dovrebbe pertanto essere conservato in qualità di museo.


Tuttavia, tutte queste sembrano essere prospettive remote, dato che, secondo quanto detto da Viktor Khrekov dell'amministrazione delle proprietà presidenziali a Interfax, non è stata presa nessuna decisione e non è stata pianificata nessuna discussione al riguardo.


Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta