La Russia spalanca le porte alle famiglie dei supertecnici stranieri

Foto di Alexander Petrosyan/FocusPictures

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Novità per mani e menti eccelse emigrate nella Federazione. La Russia continua a migliorare le condizioni di soggiorno per gli i lavoratori specializzati che arrivano dall’estero. Per loro dal 1° luglio 2010 è in vigore un regime di visti agevolato, mentre è in corso lo snellimento della procedura di ingresso nel Paese per le loro famiglie: un apposito disegno di legge è stato approvato in prima lettura dalla Duma di Stato.

Separarsi temporaneamente dalla famiglia oppure rivolgersi ai funzionari del Servizio di Immigrazione russo ogni quattro mesi. Questa era la scelta di fronte alla quale si trovavano fino a poco fa operai, tecnici, esperti di alto livello che da altri Paesi vengono a lavorare in Russia. Il parlamento russo ha deciso di rimediare a questa situazione: il 19 ottobre 2010 ha approvato in prima lettura un disegno di legge (il documento avrà in tutto tre letture) che prevede la possibilità per le mogli di questi lavoratori stranieri di ottenere (e prolungare) il visto di lavoro per lo stesso periodo di validità del coniuge. Lo ha dichiarato a Ria Novosti uno degli autori del progetto di legge, il capo della commissione Affari costituzionali della Duma, Vladimir Pligin.

Oltre a ciò, se un lavoratore straniero altamente qualificato vorrà spostarsi all’interno del territorio russo (per un periodo non superiore a 30 giorni) o uscire temporaneamente dal Paese (per non più di 90 giorni), non dovrà seguire la procedura di registrazione prevista per l’immigrazione. Secondo Pligin, questi provvedimenti serviranno a rendere più appetibile la Russia agli occhi dei quadri stranieri.

Per costoro l’ingresso in Russia è stato facilitato già a partire dal 1° luglio 2010. Si tratta di persone con un’esperienza lavorativa e una competenza specifica in determinati ambiti, e con uno stipendio annuo non inferiore ai 2 milioni di rubli (circa 70.000 dollari USA). La validità dei loro visti e permessi di lavoro è stata aumentata da 1 a 3 anni; inoltre, sia i visti che i permessi ora possono essere rinnovati più volte, ma per non più di 3 anni per volta. I tempi di rilascio dei documenti si sono invece ridotti, passando da 4 mesi a 14 giorni lavorativi. I datori di lavoro non devono più chiedere al Servizio Federale di Immigrazione il permesso di chiamare a collaborare dei lavoratori stranieri qualificati. E gli specialisti stranieri, da parte loro, possono decidere autonomamente di farsi conoscere dai potenziali datori di lavoro.

Inoltre, per coloro che usufruiscono di queste facilitazioni burocratiche è stata fatta una deroga al sistema delle quote di forza lavoro straniera che vengono stabilite ogni primavera con una delibera del governo, in base alle richieste dei datori di lavoro. Pertanto, le aziende che non avessero presentato la richiesta entro il periodo stabilito non dovranno più aspettare l’anno successivo per far arrivare da oltreconfine i lavoratori di cui hanno bisogno – fa notare Maria Istomina, giurista della società Yukov, Khrenov & Partners.

In base alla nuova legislazione della Federazione Russa, non saranno solo le aziende a cercare manodopera specializzata, ma gli stessi lavoratori stranieri potranno ora proporsi spontaneamente come potenziali collaboratori altamente qualificati per il business russo. Per far ciò potranno rivolgersi in particolare alle ambasciate o ai consolati della Federazione Russa, presentando una domanda con la relativa attestazione delle loro esperienze lavorative, competenze e risultati ottenuti. Le informazioni saranno inserite in un’apposita banca dati, accessibile ai potenziali datori di lavoro in territorio russo. I dettagli sulla compilazione della domanda sono disponibili sul sito web del Servizio Federale di Immigrazione della Russia: www.fms.gov.ru

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