Russia e Italia duellano a Parigi

Sciabola femminile: Ekaterina Diatchenko in azione. Foto di Rusfencing

Sciabola femminile: Ekaterina Diatchenko in azione. Foto di Rusfencing

Si aprono tra pochi giorni i Mondiali di scherma e le due nazioni regine di questo sport sono pronte a darsi battaglia per il primato nel medagliere finale.
Dal 4 al 13 Novembre prossimo i migliori schermidori del mondo si ritroveranno a Parigi, nella splendida cornice del Gand Palais, per gli annuali Mondiali di Scherma. Tra gli atleti partecipanti provenienti da tutte le parti del Mondo, ci saranno in particolare due nazionali su cui la maggior parte degli occhi saranno puntati: l'Italia e la Russia. Il motivo è semplice, negli ultimi anni queste due nazioni hanno saputo esprimere i più alti livelli di competitività in questo sport, nonostante la continua crescita a livello tecnico di Paesi meno tradizionalmente blasonati nella scherma come la Cina e gli Stati Uniti.

Lo scorso anno, ad Antalya 2009, Italia e Russia insieme si sono aggiudicate 15 delle 42 medaglie in palio tra gare individuali e a squadre. L'Italia ha concluso prima nel medagliere della competizione, seguita a tre lunghezze di distanza proprio dalla Russia e, poi, dalla Germania.

La squadra di fioretto femminile sul podio della prova di Coppa del Mondo di San Pietroburgo 2010. Foto: Rusfencing
La Vezzali lancia la sfida

A Parigi la rivalità Italia-Russia si esplicherà in modo perfetto durante le gare del fioretto femminile, l'arma della medagliatissima Valentina Vezzali. L'italiana, regina indiscussa quest'anno in Coppa del Mondo e cinque volte campionessa olimpica (tre individuali e due a squadre), dovrà rifarsi della brutta prestazione ad Antalya 2009, dove finì quinta nell'individuale, mentre a vincere fu la giovane russa Aida Shanaeva. Senza dimenticare, ovviamente, le Olimpiadi di Pechino 2008, dove la sqaudra russa eliminò l'Italia in semifinale e vinse un oro storico.

Vezzali e compagne lo scorso anno si presero una rivincita importante vincendo la prova a squadre, in finale proprio contro la Russia. Quest'anno lo scontro potrebbe ripetersi e coinvolgere anche le due medaglie di bronzo individuali di Antalya 2009 (Elisa Di Francisca e Arianna Errigo) e la attuale numero otto del ranking mondiale (Eugyenia Lamonova).

Nell'ultimo scontro, qualche mese fa a San Pietroburgo, le fiorettiste russe diedero una lezione alle italiane durante una prova di coppa del mondo, battendole nella finale primo-secondo posto di fronte al pubblico di casa. A Parigi, però, in zona franca e sotto i riflettori della più importante competizione annuale, il risultato potrebbe cambiare.

Fioretto femminile: la squadra russa e quella italiana si affrontano. Foto: Rusfencing
Gli altri contendenti

Sulle pedane in riva alla Senna, intanto, altri atleti cercheranno vendetta o conferme. Lo farà sicuramente l'attuale detentore del titolo olimpico della spada maschile individuale, Matteo Tagliariol, che finì secondo ad Antalya 2009, dietro al giovane russo Antony Avdeev, vera e propria rivelazione della competizione. Avdeev fu incoronato campione battendo, a sorpresa e all'ultima stoccata, un Tagliariol che veniva da una annata difficile ma che si era presentato ai Mondiali in grande forma.

La squadra di fioretto maschile russa, invece, non si tirerà indietro di fronte alla possibilità di scalzare dal trono gli italiani, collaudati campioni e favoritissimi. Artem Sedov, in particolare, punta a migliorare i suoi due bronzi (individuale e a squadre) di Antalya 2009, ma troverà sulla sua strada oltre agl italiani Baldini, Cassarà e Aspromonte, anche il cinese Lei e il tedesco Joppich.

Nella sciabola maschile, infine, la lotta sarà dura. Lo scorso anno la Russia uscì a testa bassa, nessuna medaglia nell'individuale e un quarto posto amaro a squadre. All'Italia andò meglio, bronzo di Luigi Tarantino e argento a squadre con un Aldo Montano superlativo in semifinale e poi stanco all'ultima stoccata decisiva. Quest'anno la Russia si presenta con Alexey Yakimenko (numero 9 del ranking mondiale) al posto di Vardan Kosikov, mentre l'Italia con il ventitrenne Luigi Samele al posto di Giampiero Pastore. Nell'arma più veloce e potente certamente la sfida sarà in sospeso fino all'ultima azione e un successo di una o dell'altra squadra potrebbe determinare il risultato finale nel medagliere per nazioni.

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