La Russia e il Wto: accordo con gli Usa

Foto di Photoxpress

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Il presidente russo Dmitri Medvedev ha centrato un obiettivo mancato in 17 anni dai suoi predecessori: Mosca e Washington hanno concluso con successo i negoziati per l’entrata della Russia nel Wto. Ora si punta a una conclusione positiva delle trattative con l’Ue.

Maksim Medvedkov, capo della delegazione russa, ha promesso che ci riuscirà «entro qualche settimana». L’ostacolo principale è rappresentato dalle imposte sul legname che la Federazione ha iniziato ad aumentare a metà del 2007 per sostenere lo sviluppo della propria industria di lavorazione del legno. Il vice premier Aleksej Kudrin prevede che la procedura definitiva per l’entrata della Russia nell’organizzazione mondiale del commercio sarà avviata entro due-quattro mesi, con l’obiettivo di arrivare al via libera ufficiale entro 10-16 mesi.

Gli economisti russi tuttavia non sono unanimi sull’integrazione. I fautori ritengono che porterà un incremento annuo del Pil intorno all’1%. Stando a Medvedkov, «l’ingresso darà impulso alla modernizzazione e porterà vantaggi a molte aziende». Gli oppositori temono invece che i consumatori locali possano preferire le merci di importazione dal momento che le norme del Wto presuppongono la massima libertà di commercio.



Il commento di Adolfo Urso, vice ministro italiano allo sviluppo economico:

"L’ingresso di Mosca nel Wto porterebbe alla rimozione degli ostacoli tariffari e soprattutto non tariffari che spesso si frappongono all’export dei prodotti italiani”.













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