Blog all’assalto del ministero della Sanità russo

Oleg Simakov. Foto dal sito www.minzdravsoc.ru

Oleg Simakov. Foto dal sito www.minzdravsoc.ru

E’ bufera su Oleg Simakov, del dipartimento per l'informatizzazione del dicastero guidato da Tatjana Golikova. Lo scandalo di un appalto truccato per 55 milioni di rubli (1,3 milioni d'euro) è stato svelato da alcuni bloggers.

Salute, malaffari e informatica erano il piatto forte di Oleg Simakov? Sarà probabilmente un’inchiesta giudiziaria a far luce su ciò, ma intanto il ministero della Sanità e dello Sviluppo sociale ha confermato le dimissioni di Simakov dall’incarico di capo del dipartimento per l'informatizzazione del dicastero di Tatjana Golikova.

Simakov è finito nelle ultime settimane in uno scandalo legato al bando pubblico per la creazione di un social network per medici, ideato allo scopo di facilitare il rapporto tra professionisti della salute e pazienti e di informare su diagnosi, malattie, medicinali e apparecchiature sanitarie.

Il mondo dei bloggers, però, consultando le informazioni pubblicate sul sito delle acquisizioni statali, ha messo in luce alcune irregolarità sul progetto: i costi, 55 milioni di rubli (circa 1,3 milioni d'euro), e i tempi di consegna, solo 16 giorni per creare il sito partendo da zero, dall’elaborazione del software e il suo collaudo fino ai corsi pratici per il personale medico. L’ipotesi che circolava nel web era che ci fosse già una ditta designata per aggiudicarsi questo appalto.

Oleg Simakov, attraverso il sito di Cnews, si era allora giustificato spiegando che già da un paio d'anni si parlava della creazione di questo tipo di sito e ammettendo comunque di essere scettico sul fatto che un progetto simile potesse essere realizzato in tempi tanto brevi, “perché in effetti il fornitore viene messo davanti a un compito molto difficile”.

L’accusa della blogosfera

Il primo a richiamare l'attenzione sulle stranezze dell’appalto era stato il blogger evgeniy1001. “Il nostro ministero della Sanità utilizza in modo sempre più attivo Internet per il proprio lavoro”, si leggeva nel suo Live Journal. “Si vede – continuava - che ci hanno preso gusto. E perché no, del resto, quando i soldi vengono erogati dallo Stato, l'importante è accaparrarsi più rubli possibile. Stanno già educando con successo a uno “stile di vita salutare”, cosa di cui ho già scritto in precedenza. Adesso hanno deciso di creare un nuovo social network dove personale medico e pazienti potranno comunicare”. Per avvalorare i suoi sospetti, il blogger ricordava che il ministero dello Sviluppo economico della Federazione Russa, per la creazione del proprio social network “Scelta. Qualità. Opportunità”, era partito da un finanziamento statale di 2,5 milioni di rubli (meno di 59mila euro), 22 volte meno della somma stanziata per la nuova idea.

Il post ha avuto una grande risonanza sui media e tra gli altri bloggers. Aleksej Navalov, autore di un Live Journal molto popolare, ha invitato gli utenti della rete a sommergere il servizio Antimonopolio Federale (Fas) di richieste di verifica della regolarità del bando in questione. Il Fas ha ricevuto più di 1.500 segnalazioni con l'ipotesi che il concorso fosse stato fatto “su misura” per un fornitore che avesse già approntato il progetto e si fosse accordato illegalmente con i funzionari del ministero della Sanità.

Contro i bloggers si era schierata Tatjana Menkova, analista della società d'investimenti “Finam”. Per la Menkova, erano tante le possibilità di creare siti di social network anche in sole due settimane e il finanziamento di 55 milioni di rubli sembrava adeguato al fatto che l'appalto prevedeva la collaborazione del fornitore nello sviluppo successivo del sistema.

Ma il mondo dei blog è riuscito ad averla vinta, ottenendo le dimissioni di Simakov e la revoca del bando da parte del ministero. Nel comunicato ufficiale si parla di “erronea valutazione dei mezzi di comunicazione di massa”. Contemporaneamente sono state annullate altre due gare d'appalto non meno sospette: il concorso per la creazione di un sistema di supporto nella definizione della diagnosi, con un finanziamento di 20 milioni di rubli (circa 275mila euro) e tempi di consegna di 16 giorni, e quello per la realizzazione di una biblioteca medica online in 14 giorni per il costo di 35 milioni di rubli (circa 820mila euro).

Versione ridotta del materiale pubblicato da gzt.ru



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