Russia ed Europa sempre più vicine

Il presidente russo Medvedev fra il Presidentedella Commissione Ue Barroso (a sinistra)e il Presidente Ue Van Rompuy (a destra).Foto di Pavel Golovkin, Kommersant

Il presidente russo Medvedev fra il Presidentedella Commissione Ue Barroso (a sinistra)e il Presidente Ue Van Rompuy (a destra).Foto di Pavel Golovkin, Kommersant

Sembra lontanissimo l’agosto 2008 quando, durante la guerra russo-georgiana, i rapporti tra Ue e Mosca raggiunsero il loro punto più critico. Il nuovo corso, inaugurato già lo scorso anno, si è definitivamente palesato durante il 25° summit Ue -Russia che si è svolto a inizio mese a Rostov-sul-Don e durante il Foro economico internazionale conclusosi una settimana fa a San Pietroburgo.

I 27 - ha detto il presidente dell’Ue Herman Van Rompuy a Rostov-sul-Don - desiderano prendere parte da vicino agli sforzi attuati da Dmitri Medvedev per diversificare l’economia e renderla più competitiva . Sforzi ribaditi una settimana fa dallo stesso presidente russo: «Noi siamo cambiati perché è cambiato il mondo intero. Sono scoppiate delle bolle di sapone, sono crollati dei miti», ha detto intervenendo a San Pietroburgo. «La Russia - ha proseguito - si svilupperà non tanto grazie alle sue materie prime, quanto grazie alle sue conoscenze». Potendo contare su centinaia di miliardi di petroldollari, negli ultimi anni Mosc a aveva in parte rinunciato a investire in alcuni s ettori economici strategici. Il crollo del prezzo del petrolio e la crisi economica globale hanno invece convint o il Cremlino che non è possibile esimersi dal diversificare la propria economia.

Stando a quanto emerso da una fuga di notizie basata su un documento redatto dal ministro degli Esteri Lavrov, il Cremlino quest’anno vuole adottare una linea di politica estera più pragmatica e favorevole al commercio e stringere « alleanze volte alla mo dernizzazione » con almeno 14 membri dell’Ue. Dal canto loro, anche i principali membri dell’Ue stanno rivedendo i propri rapporti con la Russia.

D. Medvedev: " Siamo cambiati perché il mondo intero è cambiato. La Russia diventerà un Paese dove la gente vorrà venire per realizzare il proprio sogno. "

Oltre alla Germania, da tempo il migliore alleato europeo di Mosca, anche la Francia ha recentemente rafforzato i propri rapporti con la Russia. Da quando in Polonia è cambiato il partito al governo, anche Varsavia si è riavvicinata a Mosca, così come, in seguito al cambiamento a Downing Street, anche i rapporti con il Regno Unito ripartono su nuove premesse. Complessi rimangono invece i rapporti con gli Stati baltici, che però, a causa delle difficoltà economiche, hanno iniziato a stabilire con Mosca dei rapporti più pragmatici. I Paesi dell’Europa meridionale, invece, desiderano avvicinarsi a Mosca perché desiderosi di attrarre capitali russi.

Durante il summit di Rostov-sul-Don, a ogni modo, la Russia ha metaforicamente teso una mano che i leader dell’Ue hanno afferrato con entusiasmo. Mano che Medvedev ha continuato a tendere anche durante il recente Foro di San Pietroburgo. «La Russia - ha promesso - diventerà un Paese dove la gente vorrà venire per realizzare il proprio sogno». Perché ciò avvenga, ha aggiunto Medvedev, le direttive della nuova politica russa saranno: modernizzazione; investimenti (e per attrarli il Cremlino abolirà le tasse sull’aumento del capitale sociale in caso d’investimenti diretti); un regime di concorrenza e un clima favorevole per gli affari secondo lo slogan “Aiutare a coltivare anche un giardino di meli”.


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