A Mosca va di moda il mangiar sano

Sui banchi dei supermercati della capitale hanno iniziatoa fare la loro comparsa i primi prodotti biologici e salutistici

Sui banchi dei supermercati della capitale hanno iniziatoa fare la loro comparsa i primi prodotti biologici e salutistici

Se un cittadino dell’Unione Sovietica si fosse ritrovato in uno qualsiasi degli odierni negozi di alimentari, avrebbe pensato di aver vinto a sorpresa un viaggio premio nel paradiso degli alimentari. Conquistarsi un pezzo di salame per la colazione, anche quello meno caro, nell’Urss costava non poca fatica. Oggi invece gli amanti della buona tavola hanno solo l’imbarazzo della scelta, ma poi devono fare i conti con la salute e con il soprappeso.

«A causa dei chili di troppo, il mio cuore era diventato come il bicipite di un culturista. I dottori mi hanno detto che se non avessi iniziato subito a perdere peso, il mio cuore avrebbe potuto cedere», dice Ivan Butman, ex sportivo, oggi uno dei dirigenti della banca Srednij Moskovskij. «Sono dovuto passare agli alimenti con un ridotto contenuto di grassi». Ivan non è l’unico moscovita in queste condizioni. Secondo i dati del dipartimento della Sanità pubblica di Mosca, il 38% dei moscoviti è in sovrappeso, il doppio rispetto a 12 anni fa.

Negli ipermercati di Mosca perciò sono apparse porzioni singole di insalate, yogurt che abbassano i livelli di colesterolo e latticini con una percentuale di grassi quasi nulla. Sono arrivati i prodotti biologici che rafforzano la flora batterica intestinale e quelli che riducono il livello di glucosio nel sangue o il rischio di diabete. «Adesso la mattina mangio solo gli yogurt che compro nel supermercato più vicino dopo il lavoro. Ora per mangiare spendo di più», aggiunge Butman.

Il mercato dei cibi sani

Una delle cause fondamentali della lentezza con cui si sta sviluppando il mercato del “mangiar sano” in Russia è la mancanza di una cultura consumistica e di un interesse della popolazione per questo tipo di prodotti. Ne è convinta l’esperta dell’Unione Ecologica di San Pietroburgo Natalia Galecjan. «O meglio, l’interesse c’è, ma manca la fiducia. Il consumatore russo ha un atteggiamento molto scettico», constata la Galecjan. «Anche la crisi che ci ha colpito nel 2008 ha segnato una battuta d’arresto per il nascente interesse dei russi verso il segmento degli alimenti salutistici». «L’interesse dei consumatori russi per i prodotti alimentari sani al momento è ridotto a causa del loro prezzo», spiega la partner del Retail Training Group Elena Komkova. I prezzi dei prodotti “sani” in media sono più alti del 20-30% rispetto ai comuni prodotti alimentari.

“L’interesse dei consumatori russi per i cibi light è in parte frenato dai prezzi in media più alti”


Ma ben presto la situazione potrebbe cambiare in maniera radicale. Il Rospotrebnadzor (l’organismo federale di sorveglianza per la difesa dei diritti dei consumatori e del benessere dei cittadini) intende fissare le norme e i principi per un’alimentazione sana già alla fine di quest’estate; ciò dovrebbe permettere ai produttori e ai consumatori di orientarsi meglio e accrescerà la fiducia verso i prodotti salutistici.

Nonostante i ritmi di crescita ancora lenti, il potenziale di sviluppo del mercato degli alimenti salutistici in Russia è piuttosto alto. Per fare un confronto, negli Usa il mercato dei prodotti confezionati sui quali il produttore scrive “biologico” nel 2007 è cresciuto del 19,3%. Anche la Russia, dove il mangiar sano comincia a essere propagandato anche dalla tv, si adeguerà alla tendenza generale se i produttori saranno in grad o di garantire una produzione adeguata per qualità e prezzi.




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