Una “Silicon Valley” russa alle porte di Mosca

La Silicon Valley russa spera di competere presto con i migliori  centri scientifici e tecnologici del mondo. Foto di AP.

La Silicon Valley russa spera di competere presto con i migliori centri scientifici e tecnologici del mondo. Foto di AP.

Sarà il magnate della multinazionale Renova a guid are il polo di ricerca che verrà costruito a Skolkovo, nei pressi della capitale.

I piani per la costruzione di un nuovo centro scientifico e tecnologico a Skolkovo, alla periferia di Mosca, procedono spediti dopo che il presidente russo Dmitri Medvedev ha nominato il magnate Viktor Vekselberg manager del progetto di ricerca e produzione hi-tech. Vekselberg sarà chiamato a portare le sue capacità manageriali nel centro di ricerca che si focalizzerà su energia, informatica, telecomunicazioni, ricerca medica e tecnologia nucleare.

Il centro è stato soprannominato la “Silicon Valley russa” e rappresenterà la prima piattaforma nel Paese dedicata all’innovazione delle tecnologie informatiche, come ha spiegato il primo vicepresidente dell’amministrazione presidenziale Vladimir Surkov che sta sovrintendendo alla realizzazione del progetto.

La nomina di Vekselberg evidenzia anche la volontà di Medvedev di affidare lo sviluppo del centro a imprese private. Il Presidente ha annunciato il progetto lo scorso febbraio come parte del suo programma di modernizzazione del Paese. È speranza condivisa che Skolkovo possa attrarre scienziati e imprenditori di punta non solo russi, ma anche stranieri.

Vekselberg, 52 anni, di origine ucraina, presidente del consiglio di amministrazione della multinazionale Renova, è considerato il ventitreesimo uomo più ricco della Russia ed è convinto che quest’ ambizioso progetto avrà successo se vedrà la partecipazione di aziende straniere. La creazione di un centro autosufficiente di ricerca e produzione hi-tech, secondo lui, richiederà dai 5 ai 7 anni. Intanto Vekselberg dovrà scegliere un condirettore straniero.

Renova, la società d’investimenti nel settore petrolifero, metallurgico, energetico e delle nanotecnologie guidata da Vekselberg sin dalla sua fondazione nel 1990, ha progettato la costruzione di diversi centri di ricerca in Russia, compreso uno sull’energia solare, scrive il quotidiano “Vedomosti”. Ed è possibile che alcuni di questi progetti verranno trasferiti a Skolkovo.

“Vogliamo promuovere idee nuove e innovative e un ambiente dove i miracoli sono possibili”


Il centro scientifico e tecnologico occuperà 370 ettari vicino alla scuola di management di Skolkovo alle porte di Mosca. Una volta emessi i finanziamenti statali, le aziende private dovrebbero farsi avanti, e non solo quelle russe, scrive il sito web di notizie “Gazeta.ru”.

Secondo Dmitri Abzalov, analista presso il Centro della congiuntura politica russa, Vekselberg avrà l’incarico di individuare tali aziende e di mettere in piedi un meccanismo effettivo di selezione ed elaborazione dei progetti di innovazione collegando in questo modo ricerca e produzione. « Se Vekselberg riuscirà a risolvere tali problematiche in modo efficace, Skolkovo inizierà presto a operare come ente autonomo senza la partecipazione dello Stato » , ha a ffermato Abzalov. « Vedremo i primi risultati del suo lavoro entro l’estate o l’autunno ».

Il progetto venne presentato dal vicecapo dell’amministrazione presidenziale, Vladislav Surkov, in un’intervista rilasciata a febbraio a “Vedomosti” e fa parte del piano di modernizzazione previsto dal presidente Medvedev. «La comparsa di grandi idee è ancora considerata un miracolo, come la vita stessa», ha dichiarato. «Nessuno, ovviamente, tra burocrati e imprenditori è in grado di fare miracoli, ma insieme dobbiamo creare un ambiente dove i miracoli sono possibili».

Lo scopo della Silicon Valley russa non sarà « distruggere l’industria delle materie prime, ma di promuovere idee nuove e innovative che altri Paesi non hanno » , spiega Konstantin Simonov, direttore del Fondo nazionale per la sicurezza energetica. « Non importa quale settore sarà interessato da queste innovazioni ».

Fino a 10 anni di esenzioni fiscali

Le aziende che opereranno all’interno del Centro di ricerca e innovazione di Skolkovo godranno di agevolazioni fiscali mai viste prima nella Russia moderna. Tra queste, la possibilità di godere di un’esenzione dalle tasse per un periodo fino a 10 anni e di partecipare alle gare d’appalto pubbliche a condizioni privilegiate. Si tratta, appunto, di un regime fiscale speciale che il governo metterà a punto entro maggio. Si parla anche dell’eventualità di abolire le imposte sugli utili, sul patrimonio e sull’imposta fondiaria. Il bilancio pubblico di quest’anno dovrebbe prevedere lo stanziamento di 4,6 miliardi di rubli (oltre 100 milioni di euro) per la costituzione del Centro di ricerca e innovazione. Secondo il coordinatore del centro Viktor Vekselberg, questi investimenti produrranno un ritorno tangibile nell’arco di 5-7 anni.

Zhores Alferov, Premio Nobel per la fisica nel 2000 e da vent’anni rettore dell’Istituto di fisica e tecnologia di San Pietroburgo, è stato nominato direttore scientifico del Centro.

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