Moda in love: i russi vestono e comprano italiano. Nonostante la crisi

In occasione della settimana della moda, la Russian Fashion Week, che si è svolta a Mosca dal 1 al 6 aprile, il Presidente della Camera Nazionale della moda italiana Mario Boselli ha rilasciato questa intervista a Russia Oggi.

Ai russi piace la moda italiana?

Molto! Basta guardare i dati (forniti da Global Refund) della spesa tax-free degli stranieri - in visita a Milano per turismo o per lavoro - nelle dieci più prestigiose vie del centro, capeggiate da via Montenapoleone, per accorgersi che i clienti russi sono in continua e crescente evoluzione e promettono di crescere ancora. I compratori russi, infatti, risultano al primo posto dal 2008; nel 2009 hanno mantenuto il più alto gradino negli acquisti e non si sono spostati da lì neppure in questo inizio di 2010 (nonostante la crisi) con una percentuale sul totale tax-free del 38%. Questi dati testimoniano quanto la Russia sia innamorata dei nostri stilisti e dei nostri marchi.

Le aziende italiane sono diffuse in Russia?

Assolutamente sì, sono ben diffuse in vari ambiti. Le troviamo sia nei grandi e prestigiosi department store, sia in molte boutique monomarca. Negli ultimi anni, poi, la presenza dei nostri marchi, che prima era massiccia e vistosa soprattutto a Mosca ed a San Pietroburgo, si sta diffondendo anche in altre città russe.

Milano a parte, i russi comprano molto o non così tanto come si racconta?

I russi comprano molto il Made in Italy, anche se da un anno e mezzo a questa parte i volumi e gli importi degli acquisti sono diminuiti, complice il momento di crisi che stiamo vivendo e che non ha risparmiato nemmeno la Russia. Ciò è dimostrato dalla posizione occupata dalla Russia nel 2008: con 929,6 milioni di euro di esportazioni ha raggiunto il terzo posto tra i migliori clienti della moda italiana. Nel 2009, con una spesa simile si trova invece al quinto posto. (fonte: Fashion Economic Trends, Camera Nazionale della Moda Italiana). La Russia fa parte dei paesi cosiddetti BRIC, insieme a Cina, India e Brasile, ovvero quei paesi emergenti del sud e dell’est del mondo che stanno crescendo in modo particolare in questi ultimi anni, occupando posti sempre più alti nella classifica dei paesi compratori della moda italiana. Nonostante queste performance questi paesi non sono ancora in grado di compensare le riduzioni avute sui nostri mercati storici del Nord del mondo, penso all’area del NAFTA, dell’Unione europea, al Giappone.

Come si vestono le donne russe nel 2010?

Si può notare una certa evoluzione e maturità nel gusto. Se, all’inizio, erano proiettate verso una moda più appariscente, ora mi sembra che i loro acquisti si stiano orientando verso dei capi sempre più raffinati.

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