Le giovani promesse del tennis

La vittoria di Sofia Zhuk al torneo Junior di Wimbledon ha attirato l’attenzione degli esperti e dei tifosi su una nuova generazione di atlete russe, pronte nel prossimo futuro a far scintille ai campionati mondiali. Rbth vi racconta le storie delle eredi di Maria Sharapova

Nessuna tennista russa di talento può a sfuggire al confronto con Maria Sharapova, tuttavia nel caso di Sofia Zhuk questi paragoni sembrano motivati. Nel luglio 2015, dopo aver vinto i campionati di Wimbledon nella categoria Juniores, la quindicenne Zhuk ha attirato l’attenzione di molti esperti non solo per la sua prestanza fisica e il notevole rovescio ambidestro, ma anche per la somiglianza esteriore con la primadonna del tennis russo.

Proprio come la Sharapova, la Zhuk si è fatta notare molto presto: a 9 anni ha vinto il suo primo torneo Junior, a 12 è entrata nell’accademia del tennis della celebre allenatrice belga Justine Henin. Successivamente sono arrivati i contratti con Img, Reebok e Wilson e la finale del più prestigioso Torneo giovanile americano, l’Eddie Herr Championships. A 13 anni la Zhuk aveva già fatto la sua comparsa al torneo Wta nella categoria seniores ed era entrata nella Top 1000 delle migliori tenniste mondiali.

 
Il dolce business della Sharapova

“Mi piace vincere, ma nessuna vittoria è paragonabile alla prima”, racconta Sofia in un’intervista per il giornale russo ProSport. “Fu al Torneo di Tver. Avevo perso il primo set, vinto il secondo e avevo condotto il terzo, ma poi, forse, mi sono rilassata troppo e non mi sono neppure accorta che un 5-3 a mio vantaggio si era trasformato in un 6-5 per la mia avversaria. Non dimenticherò mai il set finale di quella partita. Successe di tutto: urla, lacrime, momenti di sconforto, eppure vinsi. Quando mi domandano come mai sono così appassionata al tennis, ricordo sempre le emozioni di quel giorno e penso anche che, grazie al tennis, posso andare in giro per il mondo. Mi sembrerebbe noioso stare ferma in un solo posto. La vita tranquilla non fa per me”.

Anna Blinkova

La sedicenne Anna Blinkova, che faceva parte dello stesso team russo di Sofia Zhuk selezionato per Wimbledon nella categoria Juniores, è rimasta all’ombra delle sue connazionali più fortunate. Anche ingiustamente: La sedicenne originaria di Pavlovsky Posad, nella provincia di Mosca, si era già aggiudicata 8 vittorie nel torneo Itf Junior. Ma nei quarti di finale di Wimbledon proprio la Blinkova ha regalato uno dei match più spettacolari del torneo, conquistando il set decisivo contro l’americana Tornado Alicia Black con un punteggio di 12-10. Anna, già dopo la finale, in un’intervista al giornale Sport-Express, ha riconosciuto che il suo fiasco nella finale era legato alle difficoltà di gioco su un terreno così grande come il primo campo di Wimbledon mai sperimentato prima. “Non ero molto abituata: il boato delle tribune, lo spazio enorme…  Semplicemente non percepivo la distanza quando ero sulla palla… e così sono stata battuta da lei (Sofia Zhuk) in velocità”.

A differenza della Zhuk, che ha vissuto in Belgio, Anna si è allenata a Mosca, sui campi dell’Università statale russa di Scienze motorie. Tra i suoi idoli Anna nomina Serena Williams. Nell’immediato futuro ha intenzione di partecipare agli Us Open Junior.

Anastasia Potapova

La lista dei risultati conseguiti dalla quattordicenne Anastasia Potapova potrebbe sconcertare più di un esperto autorevole: tra le risorse della giovane, originaria della città di Saratov, sul corso del fiume Volga, figurano le vittorie ottenute al campionato Eddie Herr International,  all’Orange Bowl nella categoria under 14 e anche in uno dei più prestigiosi tornei Junior: Les Petits As, che si svolge nella città francese di Tarbes.

Attualmente la Potapova si trova al 54esimo posto nel rating Itf Junior. Il potenziale dell’atleta è sottolineato dal fatto che nella Top100 non è presente nessun’altra ragazza della classe 2001.

La Potapova mostra una sicurezza davvero insolita per i suoi anni e tra un torneo e l’altro concede interviste ai giornali sportivi russi che la considerano l’erede di Maria Sharapova. Tuttavia la stessa Anastasia non sembra contraria a questa prospettiva. “Mi piace come gioca, il suo stile, la sua maniera, il suo comportamento sul campo. Il suo gioco d’attacco, il suo ritmo, è il mio stile”, ha spiegato la Potapova.

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