In aumento i turisti russi sui voli stranieri

27 febbraio 2017 Anna Tretyak, RBTH
Le compagnie aeree Air France-Klm e Lufthansa Group registrano un lieve incremento di prenotazioni, dovuto soprattutto alla stabilizzazione del corso del rublo
Moscow's Sheremetyevo International Airport
Passeggeri in fila all'aeroporto Sheremetyevo di Mosca. Fonte: Dmitrij Serebryakov/TASS

I russi tornano a volare. I vettori stranieri stanno recuperando posizioni sul mercato russo, perdute in seguito alla crisi economica e all’introduzione delle sanzioni. Le compagnie Air France-Klm e Lufthansa Group hanno infatti registrato un lieve incremento del flusso dei passeggeri e del trasporto aereo.

Nel 2016 Air France e Klm hanno rilevato che il numero dei passeggeri in partenza dalla Russia è leggermente aumentato. Tale crescita potrebbe essere alimentata da una domanda supplementare e da alcune modifiche apportate alla flotta durante l’anno, è quanto riferisce Yoram Franzen, direttore commerciale di Air France Klm per la Russia e i paesi della Csi. “La stabilizzazione del corso del rublo nel 2016 ha contribuito a migliorare anno dopo anno la domanda e a incrementarla in lieve misura nel mercato del trasporto aereo russo, anche se esistono differenze tra i flussi di destinazione (Europa, America del Nord e così via)”, spiega Franzen.

Nel 2016 Lufthansa Group ha mostrato una dinamica positiva rispetto al 2015, ha dichiarato a sua volta Axel Hilgers, direttore regionale del gruppo in Russia e nei paesi Csi. A suo avviso, il flusso dei passeggeri e il trasporto aereo sarebbero migliorati su tutte le rotte operate da Lufthansa Group. “Il livello di incremento è piuttosto limitato, tuttavia si rileva una tendenza verso la crescita”, precisa Hilgers.

Inoltre, all’inizio di febbraio la compagnia low cost mediorientale Flydubai ha riferito alla testata russa Kommersant di aver riscontrato nel 2016 un aumento del 3% rispetto ai risultati del 2015 nel flusso dei passeggeri con destinazioni russe.

Le destinazioni

A detta degli esperti del mercato, per il momento è prematuro parlare di un vero trend generale. “Non si può ancora affermare che le compagnie straniere abbiano complessivamente aumentato il numero dei loro voli con destinazioni russe”, sostiene Yulia Domracheva, pr della più importante agenzia russa per la vendita di biglietti aerei “Aviasales”. A suo avviso, la quota dei vettori stranieri che operano voli con tratte verso la Russia tra il 2016 e l’inizio del 2017 non è cambiata rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

Tuttavia, la quota dei vettori stranieri per alcune destinazioni è davvero in aumento, riferiscono ad “Aviasales”. Secondo i dati dell’agenzia, all’inizio del 2016 la quota di compagnie straniere che avevano come rotta la Moldavia in estate aveva registrato una crescita, passando dal 40 al 60%, e attualmente si sarebbe stabilizzata sul 50%. Anche il Kazakhstan mostra una dinamica analoga, ma non registra un aumento così rilevante nel periodo delle ferie estive: dal 38% di aumento registrato all’inizio del 2016 è passato a febbraio 2017 al 45%. Lo stesso accade per le compagnie aeree straniere che avevano come rotta i paesi della Csi e l’Uzbekistan che hanno avuto un incremento, passando dal 40 al 60%.

Un’accelerazione dei ritmi di crescita viene rilevata anche dai vettori russi che nel gennaio 2017 hanno registrato aumentato del 23,6%, ne ha dato notizia Aleksandr Neradko, direttore di Rosaviatsia, durante la conferenza stampa che si è tenuta alla fiera di settore Nais-2017. Verso le rotte internazionali la quota dei vettori è aumentata del 25%, ottenendo un incremento di 2,5 milioni  di passeggeri, mentre nel mercato interno si è rilevata una crescita del 22%, con un aumento di 4,3 milioni di passeggeri. Inoltre, i voli di Aeroflot, Sibir, Utair e di altre compagnie che figurano nella top 20 dei vettori russi, il mese scorso hanno registrato un incremento di oltre il 40%. Per tutto il 2016 i voli delle compagnie aeree russe erano risultati in calo e solo nell’ottobre dell’anno scorso il flusso dei passeggeri era aumentato del 4%, e il mercato aveva cominciato a crescere.

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