Pugilato, il caso doping che pesa su Povetkin

24 dicembre 2016 Aleksej Mosko, RBTH
Il peso massimo russo è sospettato di doping per la seconda volta quest'anno. Eppure il 17 dicembre ha partecipato a un incontro di boxe a Ekaterinburg. Rbth spiega perché ciò è stato possibile e che sanzioni rischia
Alexander Povetkin
Aleksandr Povetkin sul ring. Fonte: Valerij Sharifulin/TASS

Il 17 dicembre, dopo un anno di inattività, sul ring è tornato il più famoso pugile russo di pesi massimi Aleksandr Povetkin. Ma il suo ritorno è stato del tutto diverso da come ci si aspettava.

Che incontro sarebbe dovuto avvenire? Ekaterinburg, la più grande città russa degli Urali, aspettava l’incontro tra Povetkin e il canadese Bermane Stiverne per il titolo di campione del mondo provvisorio secondo il World Boxing Council (WBC).

Povetkin, detentore nel 2011-2013 della cintura di campione WBA, ha cominciato a gareggiare sotto l’egida del WBC dopo l'unica sconfitta della sua carriera, il 5 novembre 2013 a Mosca, nell’attesissimo incontro con Wladimir Klitschko. Nel WBC ha avuto successo, vincendo con sicurezza 4 incontri.

Povetkin aveva già avuto problemi con il doping. È stato squalificato? Nel maggio 2016 Povetkin avrebbe dovuto combattere con il campione WBC, l’americano Deontay Wilder. Ma l’incontro è saltato perché avevano trovato Povetkin positivo al mildronato, un protettore cardio-vascolare vietato dal 1° gennaio. Allora il pugile russo era scampato alla squalifica e alla perdita dello status di sfidante, perché era riuscito a dimostrare di aver assunto mildronato prima che fosse vietato ufficialmente.

Ma con Wilder, Povetkin non è riuscito più a combattere perché l’americano si è gravemente infortunato durante l'estate. Invece di questo, il WBC ha autorizzato l’incontro tra Povetkin e Stiverne per il secondo e terzo posto del suo rating: i pugili dovevano scontrarsi per la cintura di campione provvisorio in attesa della guarigione di Wilder.

Cos’è andato storto il 17 dicembre? Un deja vu: Povetkin è stato di nuovo trovato positivo al doping, e di nuovo prima dell’incontro. Questa volta è stata riscontrata la presenza di ostarina, un farmaco androgeno anabolizzante. Il WBC ha immediatamente annullato l’incontro per il titolo e Stiverne ha lasciato subito Ekaterinburg.

Ma gli agenti di Povetkin hanno deciso di non perdere i proventi e di portare il peso massimo sul ring per un incontro con il francese Joan Dyuopa, che aveva firmato un contratto con gli organizzatori del meeting di pugilato come riserva. Povetkin ha messo a KO l'avversario al sesto round.

Povetkin aveva il diritto di salire sul ring? Sì, perché ha partecipato all’incontro non sotto l’egida del WBC. Inoltre, finché l’esito della seconda analisi non sarà noto, su Povetkin ancora rimane solo il sospetto. Tuttavia, in situazioni simili, di solito gli incontri per il titolo vengono annullati. Se viene confermato il sospetto di doping, Povetkin subirà una prolungata squalifica. Il manager dell’atleta, Andrej Rjabinskij, ha detto che, in questo caso, il 37enne Povetkin chiuderebbe la sua carriera.

La questione Povetkin è legata al rapporto McLaren? No. Il pugile professionista non è soggetto alle regole della WADA. Il controllo prima dell’incontro Povetkin-Stiverne è stato condotto dall’Associazione di volontari anti-doping (VADA).

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