Telegram, la voce della politica senza volto

28 marzo 2017 Oleg Egorov, RBTH
Boom di successo in Russia per alcuni canali, spesso anonimi, di questa app, che commentano scottanti notizie di politica interna e danno spazio ai segreti dei piani alti del governo. Fra i lettori, soprattutto giornalisti, politologi e funzionari pubblici. Un successo in crescita, alimentato dalla chiusura del mondo politico russo all’informazione che spinge la gente a seguire con attenzione gli “inside” di Telegram
Telegram
Sullo sfondo, il logo di Telegram, l'app di messaggistica istantanea creata da Pavel Durov. Fonte: Reuters

Dice di chiamarsi “Nezygar”. E all’intervista organizzata via Skype da tre giornalisti e mandata in onda sul canale federale Rossija 24 nel gennaio scorso si è presentato con il volto coperto da un passamontagna. Con una voce contraffatta, “Nezygar” ha risposto a monosillabi alle loro domande.

L’uomo è un autore dell’omonimo canale di Telegram, dove, a quanto dice, verrebbero pubblicate “informazioni di esperti” sulla politica russa.

Il nome “Nezygar” rimanda a quello dell’opinionista politico Mikhail Zygar, autore del libro “Vsja kremlevskaja” (Tutti gli uomini del Cremlino) dove Zygar racconta in modo circostanziato tutti gli intrighi e i colpi di scena della politica russa nelle alte sfere del potere sulla base di fonti anonime. L’autore del canale di Telegram agisce sotto un’altra identità perciò fin dall’inizio ha tenuto a precisare di “non essere Zygar”. La sua vera identità non è nota.

“Il giornalismo politico appartiene ormai al passato - ha dichiarato “Nezygar” a Rossija 24 -. Rivolgo un appello a tutte le testate perché chiudano le loro redazioni e si trasferiscano sui canali Telegram dove l’informazione è più onesta”. Tuttavia, l’indomani sul canale di “Nezygar” è apparsa una nota in cui diceva di non aver mai portato passamontagna, né concesso interviste e che su Rossija 24 si era esibito un impostore. Uno scherzo degno di “Nezygar”: il canale riposterà ripetutamente commenti di altri su chi può celarsi dietro questo pseudonimo, senza confermarli, né confutarli.

I canali anonimi

Apparso nel novembre 2015, “Nezygar”, che oggi è letto da 29mila utenti, è il canale anonimo più popolare di Telegram sulla politica, ma non è l’unico. Ogni canale ha la propria specializzazione. “Nezygar” non solo commenta le dimissioni e le nomine dei funzionari, descrivendo dettagliatamente la lotta dei vari gruppi all’interno del potere, ma si lancia anche in brillanti previsioni: per esempio, ha preannunciato che la Fifa 2017 escluderà la Russia dai Campionati mondiali di calcio. Queste previsioni si realizzano di rado, ma non fanno che aumentare il successo di “Nezygar”.

Un altro importante canale anonimo, “Metodichka”, che conta 13.500 iscritti, si è specializzato nella descrizione di ciò che avviene nei meandri del governo, del parlamento e di altri dicasteri con incursioni nella storia e citazioni esclusive, mai comparse prima nei media. Ma esistono comunque molti altri canali politici.

I lettori

Il successo dei canali più gettonati non è in ogni caso confrontabile con quello dei media tradizionali: se essi vengono letti da decine di migliaia di persone, un canale della televisione russa come Pervyj kanal è seguito da 10 milioni di spettatori. Ma i canali politici di Telegram, secondo “Nezygar”, non aspirano a coprire tutti i segmenti della popolazione. Il pubblico a cui puntano sono persone interessate alla politica, in primo luogo giornalisti, politologi e funzionari pubblici.

Questi ultimi dedicano particolare attenzione a Telegram. La testata regionale Ura.ru, citando fonti interne, rileva che “Nezygar” e “Metodichka” vengono letti da ministri e governatori, seguendo le pubblicazioni dei canali più influenti in modo assai più costante di quelle dei media tradizionali. “I media possono anche ignorarli, ma questi canali Telegram vengono recepiti come rapporti sulla leadership al governo, che tra l’altro legge Telegram”, afferma il collaboratore dello staff di un ministro.

I politici regionali, come fanno sapere a Ura.ru all’interno dello staff di un governatore, leggono gli scoop dei canali anonimi su Telegram per capire che cosa avviene a livello federale. “Al Cremlino non mandano ‘inside’ e non si consultano con l’élite regionale”, dice una fonte della testata. E i canali Telegram pur non essendo i più affidabili, sono comunque una fonte d’informazione.

Un’informazione senza prove

Gli autori di alcuni canali politici di successo non nascondono i loro nomi. Il più famoso, “Davydov.Indeks”, è diretto dal politologo Leonid Davydov e ha 20.500 iscritti. Nella sua intervista a Lenta.ru Davydov spiega di non aver bisogno di ricorrere all’anonimato e che i lettori credono di più ai testi di una persona che si presenta con un nome e una reputazione.

Al contempo Davydov ammette che i colleghi che scelgono l’anonimato hanno più libertà: “Certo gestendo un canale con il mio nome, devo impormi certi limiti. Alcuni la ritengono una forma di autocensura, ma io lo definirei esmplice buonsenso”. “Nezygar” o “Metodichka” invece non si pongono limiti. Spesso le informazioni divulgate su questo o a quel politico risultano compromettenti, ma non sono suffragate, tuttavia, da documenti. Le fonti, anonime, non vengo mai rivelate”.

“È impossibile dimostrare che un’azione segnalata in forma anonima su Telegram è davvero compromettente”, sottolinea a Rbth Evgenij Minchenko, presidente della holding di comunicazioni “Minchenko consulting”. Minchenko ritiene che non si possa credere alle informazioni divulgate nei canali anonimi, dove non si conoscono né autori, né fonti.

L'anonimato

Credere all’attendibilità di “Nezygar” o di “Metodichka” è davvero impossibile, ma il loro successo non fa che aumentare. Gli esperti lo attribuiscono al fatto che quello della politica russa è un mondo estremamente chiuso e che il lettore s’interessa a qualunque fonte soprattutto se si dimostra di avere degli “inside”.

“La penuria di dati fa sì che persino notizie non verificabili vengano ritenute vere”, sostiene il politologo Mikhail Karjagin. Dello stesso avviso è anche Valerij Solovej, docente presso il Mgimo: “Chi governa al Cremlino raramente è disposto a informarci su ciò che intende fare. E la gente vuole sapere qualcosa. Per tale motivo si rivolge a qualunque fonte in grado di fornire informazioni”.

Solovej osserva inoltre che i canali anonimi di Telegram sono costruiti intorno alle fughe di notizie e per questo creano nel lettore la sensazione essere complice di un segreto, cosa che determina il loro successo. “La gente ha l’impressione che i canali anonimi di Telegram siano più accurati e affidabili delle fonti ufficiali e non anonime - ritiene Solovej -. Questo accade anche quando i media tradizionali citano ‘fonti d’informazioni anonime’ dei dicasteri, ma qui l’effetto si amplifica all’ennesima potenza”.

Telegram è un’app di messaggistica istantanea, creata da Pavel Durov, fondatore del social network più popolare in Russia, “VKontakte”.  I server della società non si trovano in Russia e il fondatore di Telegram giudica questo dispositivo il meno pericoloso sul piano della segretezza dell’informazione. I canali di Telegram sono stati lanciati nel 2015 come piattaforma blog. Ma a differenza dei social network, in Telegram non ci sono commenti, né like. L’unica possibilità di interazione con l’autore del canale è quella di ripostare la sua nota. All’inizio del 2017 il numero di utenti attivi di Telegram in Russia ha superato i 6 milioni

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