Arrestati dieci presunti terroristi: “Organizzavano attentati”

15 novembre 2016 Oleg Egorov, RBTH
Gli interventi a Mosca e San Pietroburgo. In manette una decina di persone vicine all’Isis. Secondo fonti della sicurezza, preparavano un attacco simile a quello del Bataclan a Parigi
terrorist attacks
Una camionetta dell'FSB vicino al luogo dove sono stati arrestati i membri del presunto gruppo terroristico. Fonte: RIA Novosti

Lo scorso fine settimana l’FSB ha arrestato a Mosca e San Pietroburgo dieci immigrati provenienti dall'Asia centrale. Gli esperti vicini alle forze dell'ordine ritengono che i criminali, reclutati dall’Isis, stessero per organizzare degli attacchi terroristici nelle più grandi città della Russia.

Gli arresti

"Tuo fratello dove si trova? - In Siria. - E cosa fa lì? - Jihad”. Risponde a monosillabi il giovane dall’aspetto asiatico ripreso nel video dell'interrogatorio pubblicato dai Servizi di Sicurezza russi (FSB). Alla telecamera Abduholeb Mirzoev, cittadino tagiko, confessa che stava per organizzare un attacco terroristico a Mosca.

Mirzoev e altri due sospetti militanti sono stati arrestati il 12 novembre a Mosca e sette dei loro "colleghi" a San Pietroburgo. Secondo le informazioni dell’FSB, i sospetti, provenienti da Tagikistan, Uzbekistan e Kirghizistan, possedevano kalashnikov e quattro bombe artigianali ad alta potenza. Le persone trattenute a San Pietroburgo lavoravano come tassisti e guardie di sicurezza, i “moscoviti" invece come venditori nel settore edilizio.

Citando fonti della sicurezza, Rossiyskaya Gazeta ha scritto che i presunti terroristi stavano progettando di organizzare qualcosa di simile all’attacco terroristico di Parigi del 13 novembre 2015, facendo esplodere più bombe in luoghi affollati e allo stesso tempo iniziando a sparare alla gente per strada.

Una fonte di Kommersant ha riferito che tutti i detenuti hanno precedenti penali. Nei loro Paesi d'origine erano ricercati non tanto per i loro legami con gli islamisti, quanto per reati comuni.

I legami con la Siria

Secondo l’FSB i detenuti avrebbero ammesso di essere entrati in contatto con i capi dell’Isis e di essere intenzionati a compiere attacchi per conto dell'organizzazione terroristica. Il Comitato statale per la Sicurezza Nazionale del Kirghizistan, che ha cooperato con i servizi speciali russi su questo caso, ha detto che i detenuti hanno seguito autonomamente un addestramento nei campi del califfato.

Il Generale del Servizio di Sicurezza Federale in pensione Yurij Sapunov, ex capo del dipartimento per la lotta contro il terrorismo internazionale, ritiene che il gruppo sia stato reclutato già in territorio russo. "Questo è probabilmente il risultato del lavoro dei reclutatori, proprio come avviene in Europa e nel resto del mondo - ha detto Sapunov a Rbth -. Le reclute vengono raccolte in una cellula che agisce per conto proprio, organizzando attacchi terroristici. Queste associazioni “a spot” dell’Isis, purtroppo, esistono e continuano la propria attività".

Sergeij Goncharov, presidente dell'Associazione dei Veterani del dipartimento anti-terrorismo "Alpha", pensa che le persone individuate a Mosca e San Pietroburgo siano state reclutate di recente e che non siano militanti esperti dell’Isis. "Sono giovani che penso siano stati attratti dalla propaganda del fanatismo islamico”, osserva Goncharov. In ogni caso, dice l’esperto, il pericolo di un attacco terroristico era assolutamente reale, e la sua prevenzione è un vero successo dei servizi speciali russi.

La sicurezza nel Paese

Secondo le statistiche ufficiali, negli ultimi anni i servizi di sicurezza russi sono riusciti a prevenire gli attacchi terroristici sul territorio. Il giornale Izvestia per esempio ha citato la statistica del Comitato nazionale antiterrorismo, secondo cui sono stati sventati tre attacchi terroristici nel 2015 e sette nella prima metà del 2016

In Russia la minaccia terroristica esiste ed è dovuta, tra l'altro, all’intervento di Mosca in Siria, ha detto Yurij Sapunov. L'esperto ritiene poi che la minaccia di attacchi terroristici a Mosca e San Pietroburgo non sia superiore a qualsiasi altra metropoli del mondo. "Il livello di minaccia terroristica oggi è più o meno simile in tutto il mondo - ha detto Sapunov -. Nelle grandi città c’è una concentrazione maggiore di persone e di terroristi. Per questo esistono servizi speciali che lavorano per identificare e prevenire gli attacchi".

Una delle ragioni importanti del successo è la stretta collaborazione tra FSB e i servizi speciali dei paesi dell'Asia centrale, dice Sergej Goncharov. In particolare, fermare i militanti a Mosca e San Pietroburgo è stato possibile dopo che i servizi speciali del Tagikistan avevano arrestato il loro complice, passando le informazioni alla Russia. "In effetti, esiste una rete unica di agenti, volta a contrastare i militanti Isis in Russia e in Asia centrale. Questo aumenta l'efficienza del lavoro nel suo complesso - ha detto Goncharov –. Per ora ce la stiamo facendo, speriamo sia così anche in futuro".

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