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Epifania ortodossa, in fila per un tuffo nel ghiaccio

Ogni anno, nella notte tra il 18 e il 19 gennaio, i fedeli russi commemorano il Battesimo di Gesù con immersioni in buchi a forma di croce, realizzati sulle superfici gelate di fiumi e laghi. Il reportage da Ostankino, a nord di Mosca
Realizzato da Pavel Inzhelevskij, Nikolaj Korolev, RBTH

Sfidando il freddo, a una temperatura di diversi gradi sotto zero, nella notte tra il 18 e il 19 gennaio migliaia di russi hanno celebrato l’Epifania ortodossa. Un rito che, per ricordare il battesimo di Gesù nel fiume Giordano, prevede l’immersione nelle acque gelate di fiumi e laghi, dove vengono realizzati dei buchi a forma di croce nel ghiaccio.

Dopo la benedizione da parte del sacerdote, i fedeli si immergono tre volte nell’acqua, per una cerimonia alla quale partecipano ogni anno uomini e donne, a volte anche bambini.

Ovviamente medici ed esperti danno consigli rigidi per chi decide di immergersi: la pratica è infatti sconsigliata a chi ha problemi di cuore, soffre di diabete o ha disturbi del sistema nervoso. È bene iniziare a prepararsi qualche giorno prima con docce fredde, e prima dell’immersione, è preferibile mangiare cibi grassi, come lardo di maiale, senza però esagerare.

20 gennaio 2017
Tags: religione, ortodossi, tradizioni

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