Ice, una finestra sulla Russia per la tecnologia Made in Italy

28 febbraio 2017 RBTH
Al Forum economico sugli investimenti di Sochi è stato firmato un memorandum con l'Agenzia per lo sviluppo tecnologico della Federazione, finalizzato a far incontrare la domanda russa e l'offerta italiana. Quasi duecento i progetti che potrebbero richiedere l'esperienza delle imprese del Belpaese
Pier Paolo Celeste, direttore dell'Ice
A destra, il direttore dell'Ice Pier Paolo Celeste durante la firma del memorandum al Forum economico sugli investimenti di Sochi. Fonte: ufficio stampa

Creare un canale preferenziale per far incontrare la domanda russa all’offerta tecnologica italiana. È questo l’obiettivo del memorandum firmato oggi al Forum economico sugli investimenti di Sochi tra l’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese, e l'Agenzia per lo sviluppo tecnologico della Federazione Russa.

Il documento, sottoscritto dal direttore dell’Ice Pier Paolo Celeste, ha lo scopo di presentare la tecnologia Made in Italy a un’istituzione russa che si occupa di valutare e selezionare le necessità tecnologiche delle industrie, fornendo pareri sulle soluzioni più vantaggiose che accrescano l'efficienza delle aziende, rendendole così più competitive.

“L’accordo prevede che ci sia uno scambio di informazioni tra l’Ice e l’Agenzia russa, che nella propria banca dati vanta già duecento progetti a cui deve dare delle risposte”, ha spiegato il direttore Celeste.

Il memorandum rappresenta quindi “uno degli strumenti più efficaci per promuovere le aziende italiane della tecnologia in Russia”, in una fase in cui “la priorità della Federazione Russa è rafforzare una capacità produttiva che la renda meno dipendente dagli acquisti dall'estero”.

Il memorandum è stato siglato nell'ambito del meeting italo-russo organizzato da Antonio Fallico, presidente dell’associazione Conoscere Eurasia, alla presenza dell'Ambasciatore italiano a Mosca Cesare Maria Ragaglini. 

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