Tarkovskij, quattro fatti che lo legano all'Italia

4 aprile 2017 Svetlana Borisova, RBTH
Il 4 aprile del 1932 nasceva il grande regista sovietico. Per l'anniversario della sua nascita Rbth ripercorre le tappe più importanti che hanno legato la sua vita al Belpaese

Andrej Tarkovskij ha vinto il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia con il film “L'infanzia di Ivan”. Fonte: Getty ImagesAndrej Tarkovskij ha vinto il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia con il film “L'infanzia di Ivan”. Fonte: Getty Images

Il 4 aprile del 1932, nel piccolo villaggio di Zavrazhe, nell’oblast di Ivanovo, nasceva il leggendario regista e sceneggiatore sovietico Andrej Tarkovskij, autore di "L'infanzia di Ivan", "Andrej Rublëv", "Stalker", solo per citare alcuni dei suoi tanti capolavori. Ecco alcuni fatti che hanno unito Tarkovskij all’Italia.

1 Il suo film “Nostalghia” (1983) è stato girato nella campagna senese, principalmente a Bagno Vignoni. Si tratta del suo primo film fuori dalla Russia. La pellicola racconta la storia di un intellettuale russo, Andrej Gorciakov, che si reca in Italia per scrivere la biografia di un musicista del XVIII secolo, Pavel Sosnovskij. La scena iniziale del film presenta il dipinto della Madonna del parto di Piero della Francesca (1460), conservata nella Cappella di Santa Maria di Momentana a Monterchi.

2 Tarkovskij ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Firenze. In un palazzo in via San Niccolò ancora oggi è affissa una targa in sua memoria. Qui, dove visse insieme alla moglie Larisa, lavorò al montaggio del suo ultimo film “Sacrificio”. Oggi il palazzo ospita l'Istituto Tarkovskij, che ospita un archivio di quasi cinquemila documenti cartacei, fotografie, video e diversi diari scritti a mano. Ancora oggi a Firenze vive il figlio di Tarkovksij, Andrej.

3 Il regista aveva un profondo legame con il poeta, scrittore e sceneggiatore italiano Tonino Guerra. Insieme realizzarono il documentario “Tempo di viaggio” (1983), che fu presentato nella sezione Un Certain Regard del 48º Festival di Cannes.

Il suo film “L’infanzia di Ivan” (1962) venne insignito del Leone d'oro al Festival di Venezia, ex aequo con "Cronaca familiare" di Valerio Zurlini. La pellicola è tratta dal racconto “Ivan” di Vladimir Bogomolov e in Unione Sovietica venne vista da quasi 17 milioni di spettatori.

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