Il bilancio dell’Anno 2011

Mostre, incontri, concerti e tante iniziative hanno animato i dodici mesi di interscambio culturale tra Belpaese e Federazione. I numeri dall’Ambasciata d’Italia a Mosca

L’aritmetica a servizio della cultura: i numeri svelano più di mille parole il successo dell’Anno della cultura e della lingua italiana in Russia. Quattrocento sono stati gli eventi svoltisi in più di 35 città della Federazione Russa, con 30 musei che hanno prestato opere, 400 tra attori, ballerini e tecnici degli spettacoli, e 1300 musicisti coinvolti nei concerti.

Altrettanti sono stati gli strumenti musicali italiani sbarcati in Russia, sommabili al centinaio di ottoni utilizzati nell’opera di Janis Kounellis, e un numero formidabile di cappotti: 300 nell’installazione dell’Arte Povera e 76 nella mostra sulla storia del soprabito di MaxMara. 800 caffè offerti in Ambasciata al cospetto dei grandi Maestri del Rinascimento e del Barocco italiano, 160 brindisi dedicati a Caravaggio, 6.000 pasti serviti in Denezhnij Pereulok 5 in onore delle grandi iniziative.

Foto: Ria Novosti

Foto: Victor Ostapkovich/RIA Novosti

Almeno 5.000 persone hanno partecipato all'organizzazione dell'Anno, più di 200 giornalisti l'hanno seguito passo per passo, quasi 3.000 sono stati gli articoli scritti, mentre i primi due giorni di apertura della grande mostra di 11 quadri di Caravaggio al Museo Pushkin di Mosca hanno registrato ben 6.500 cittadini in coda per un tempo di attesa medio di due ore e mezza. Lo sforzo dei 40 sponsor dell’Anno incrociato ha avuto positive ripercussioni sui flussi turistici: 600.000 visti nel 2011 con un’impennata del 40% rispetto al 2010.

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